LE CONDIZIONI DI SALUTE DI SANDRONE PEGGIORANO!!

EX 8 MARZO, PIZZO (SL): «PEGGIORA SITUAZIONE ATTIVISTI ARRESTATI»
OMR0000 4 POL TXT Omniroma-EX 8 MARZO, PIZZO (SL): «PEGGIORA SITUAZIONE ATTIVISTI ARRESTATI» (OMNIROMA) Roma, 22 set – «Questa mattina ho fatto visita, per la seconda volta, agli attivisti arrestati durante blitz dei carabinieri nella scuola occupata ‘8 Marzò e detenuti nel carcere di Regina Coeli». È quanto afferma in una nota la consigliera regionale di Sinistra e Libertà, Anna Pizzo. «Rispetto al precedente sopralluogo, la situazione è decisamente peggiorata: in primo luogo, perché i tre arrestati sono fisicamente e psicologicamente molto provati, non solo dalla detenzione, ma anche dalle accuse mosse a loro carico che ritengono infondate e incomprensibili – prosegue – Imputazioni discutibili per le quali si trovano in carcere da quasi un mese. In secondo luogo, rispetto alla visita precedente e contrariamente a quanto avviene di solito, questa volta ho dovuto aspettare circa un’ora prima di poter entrare nella struttura penitenziaria. Tale increscioso episodio, lascia francamente molti dubbi circa la volontà di distogliere l’attenzione delle istituzioni sul caso degli arresti alla scuola 8 Marzo». «Il caso più grave – continua la consigliera – resta tuttavia quella di Sandro C., uno dei quattro arrestati, recluso nel centro clinico del carcere di Regina Coeli benché gravemente malato. Una situazione a dir poco drammatica e urgente, che avevo già avuto premura di segnalare la volta precedente, ma che nessuno ha avuto la briga di prendere in carico. Sandro, infatti, è affetto da un tumore per il quale è in attesa di un terzo intervento chirurgico al San Camillo. Dall’ospedale dovrebbe ricevere a breve notizie sulla data dell’operazione ma il sequestro del suo cellulare ne rende difficile, se non impossibile, la reperibilità. Le sue condizioni di salute sono palesemente incompatibili con il sistema penitenziario, ciò nonostante l’uomo resta in carcere». «Per questo motivo – annuncia la consigliera – verranno presentate a breve interrogazioni alla Camera, alla Regione Lazio, alla Provincia e al Comune di Roma e invierò personalmente una lettera al Ministro di Grazia e Giustizia, oltre che al responsabile della Sanità per il governo, per sollecitare una risposta da parte delle autorità sanitarie in merito all’incompatibilità delle condizioni del detenuto con il sistema carcerario». red 221535 set 09 

 

 

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